Dipendenze (21/10/09)


Recensione al libro “Dipendenze: Insegnati e genitori che fare?” Autori vari (Forcella, Bergamo, Nava, Onofri) CIC Edizioni Internazionali - Roma 2009 VEDI LA COPERTINA

Riporto parte della prefazione del Dott.Fortunato Rao Direttore generale ULSS 16 Padova, che riassume le intenzioni e lo spirito del volume.

 …Man mano che le esperienze progettuali sono state verificate, è emersa l’esigenza di una puntuale e maggiore informazione e formazione degli adulti responsabili: i genitori, i docenti, gli operatori sociosanitari e la popolazione adulta in generale.Gli adulti divengono infatti modelli significativi e assumono fondamentale importanza nella prevenzione delle dipendenze, poiché sono trasmettitori di opinioni, atteggiamenti e comportamenti nei confronti dei giovani. Gli stili educativi dei genitori, le esperienze scolastiche con i docenti ed i modelli dei mass-media influenzano enormemente i giovani rispetto ai comportamenti a rischio. Paradossalmente, dalle ricerche redatte, anche dalla Regione Veneto, risulta che in genere sia gli insegnanti che i genitori hanno una sottostima eccessiva delle loro conoscenze nel campo delle dipendenze e quindi si sentono inadatti a comunicare con i loro figli o studenti rispetto a tali argomenti. Le dipendenze, in effetti, sono di per sé un paradigma complesso poiché contemplano aspetti multidisciplinari e quindi necessitano, sia nella cura sia nella prevenzione, di interventi di varie professionalità. La fìnalità di questo manuale è quindi quella di offrire un valido strumento agli adulti per poter ascoltare e rispondere alle domande dei ragazzi, confrontandosi con loro in modo appropriato e scientifico. L’adolescente alla ricerca della propria identità deve trovare degli adulti preparati ad ascoltarlo ma soprattutto a saper gestire la relazione con lui senza perdere quel contatto emotivo che spesso è più importante delle parole. Un’informazione scientificamente corretta è dunque prerogativa essenziale per l’ascolto degli adolescenti e per attuare con loro una buona prevenzione. Questo manuale rappresenta quindi bene la necessità dell’ “ informare i formatori”, in un campo che ha visto in questi anni una rapida evoluzione delle conoscenze neuroscientifiche, soprattutto rispetto agli effetti delle sostanze psicotrope sul sistema nervoso centrale

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