Emozioni, psicologia e dintorni. (24/02/2010)


drosofilaHo terminato di leggere un libro che da molto era presente come curiosità nei miei pensieri. Trattasi di  “Il cervello emotivo-Alle origini delle emozioni-” di Joseph LeDoux (Baldini Castoldi 2004). E’ un libro nel complesso piacevole ed utile anche se lo definirei come: Dai mille pregi e dagli altrettanti possibili limiti. Ma non è di questo che voglio parlarvi. Il volume oltre a criticare alcuni aspettti del cognitivismo rivaluta positivamente le figure di Freud e di Pavlov (anche se non senza alcuni limiti), ma nemmeno questo è l’oggetto del mio interesse.

Quello che voglio porre alla vostra attenzione è una curiosità’, probabilmente sconosciuta a LeDoux che avrebbe potuto aiutarlo in una diversa visone di alcuni problemi. Non è detto sarebbe successo, non è detto che io abbia ragione ma…una curiosità è sempre una curiosità. Vale la pena di conoscerla.

Il passo del libro che vi sottolineo si trova a pag.299 inserito nel contesto della plasticità neurale e della formazine della memoria.:

“Grazie alle nuove teniche dell’ingegneria genetica, si sono creati degli animali privi del gene che produce il cAMP (sostanza chimica cruciale per la memoria o per alcune sue forme -nda). Come ha dimostrato Tim Tully, i moscerini della frutta che ne sono privi mostrano un’ amnesia per certe procedure di memoria a lungo termine.”

Ora una domanda sorge  ‘ovvia e spontanea’ : Tim Tully otre che ad interessarsi di ingegneria genetica, cosa faceva da bambino? Con chi giocava?. Per motivi di spazio ritengo impossibile risalire all’ infanzia di questo studioso ma se la curiosità vi è stata sollecitata fate in piccolo sforzo e leggete  il seguente articolo: le-drosofile-di-tully-e-i-cani-di-pavlov  

Ora che avete letto, sempre che lo abbiate fatto, vi meritate un premio e cioè tutte le foto, o quasi, dei cani di Pavlov così come Tully le recuperò.  Accanto alle foto sono riportati anche dei diagrammi rifrentesi alle varie caratteristiche dei cani e alla loro capacità di ritenere il ‘condizionamento’ dei vari riflessi. (possiamo chiamarla memoria?). Guardate:i-cani-di-pavlov.

Sarebbe bene che accanto alle foto dei cani si riusiscisse anche a recuperare appieno il suo pensiere ma… questa è un’altra storia!

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