Compassione vs comprensione vs empatia (14/8/11)


Vi suggerisco, caldamente, di legger il seguente libro L’OSPITE LUMINOSO di Saverio Caruso –Jaca Book 2002. Come sotto titolo porta Sulla compassione ed è proprio di questo che il libro parla.

E’ la Compasione, l’ospite luminoso che dovrebbe essere sempre in noi per poter comprendere gli altri, dal di dentro del loro dolore del loro momento creativo. Un altruismo dialettico fondato sull’umanità o meglio: sull’umano.

Come dice Fabrizio Leccabue nella sua presentazione:

“Il libro è politico e poetico. E la “invisibile pietà” è l’elemento preideologico e quasi prepolitico che percorre la crosta tormentata del pianeta ed è “questo poco, ma vivo e continuo scambio di compassioni” che ci sottrae alla disperazione.“la pietà viene prima di ogni altro amore, prima della giustizia e delle leggi”.

E’ un libro  di 244 pagine con ben 32 capitoli, non più di 4/5 pagine ognuno; tutti monotematici, dove la compassione appare e scompare, si materializza e si scioglie in ogni luogo: nei quadri, nei volti, nelle mani, negli sguardi, negli animali, nel linguaggio e ..haimè… nella  politica e nei campi di vari stermini.

Alla fine di ogni capitolo sono citati i libri relativi a quel tema e … fate un poco voi i conti, per i 32 capitoli, visto che non sono meno di 15 per volta. (in realtà mediamente di più).

E’ un libro di citazioni nelle quali ritrovi amici, situazioni e novità interessanti… la compassione  è scoperta dell’umano.

In quanto psicologo sottolineo alcuni temi utili alla mia disciplina. Il libro:

 

a.     Aiuta ad approfondire un tema interessante, compassione vs comprensione

b.     Smitizza quella che in psicologia viene definita empatia (nuovo dogma sostenuto anche da elementi “scientifici” quali i neuroni specchio: poveri noi), portandola sui rapporti sociali e sul dolore vissuto, cose queste più reali e scientificamente vere. (Sarebbe interessante fare un parallelo con Freud – quello vero)

c.     Inquadra la tematica del linguaggio e della parola in una corretta cornice di passione-comprensione

d.     E’ un libro “astorico” perchè riporta la storia nella persona… che non ha storia se non la sua… e nel nostro lavoro, sappiamo bene cosa questo voglia dire.

 

Come sempre riporto un brano del libro riprendendo un tema caro alla  psicolgia: la memoria.  Ricordare, come scrivere, è “creare ordine dall’amore”: È il battito del cuore che giunge lontano, e abbraccia il mondo.Ricordare è creare ordine dall’amor di compassione:

“Nacque il Soccorso, com’era nata l’arte della memoria e del sogno. Ed ecco che a quel punto la centralità umana — una centralità immateriale, ineffabile — era fondata. L’uomo fu centrale perché aveva visto, e dolorosamente ammirato, il mondo. E centrale, finalmente, perché non aveva sopportato il dolore del mondo, e aveva inventato il Soccorso (alla vita), aveva scoperto la Compassione. Questa fu tutta la centralità dell’uomo”. Ma il mondo spesso è vuoto: “Mancano memoria e pietà. La gente non ha ragione del tempo, non sa nulla del suo svanire, non stabilisce confronti con nulla. Non ha pietà di nulla”. (Maria Ortese) Non passa e non soffre invano il tempo, e le albe che si succedono qualcuno le accoglierà: “Ogni giorno si ripete unicamente perché gli uomini ricordino ciò che è dimenticato, ciò che è indispensabile, e invece la gente pensa che sia il tempo che passa”. (Andrei Platanov) 

Buona lettura

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