Rosario Porto e figli Catania fine 800/primi 900

anno: 1899

Rosario Porto e Figli

 

BREVI CENNI STORICI DELL’IMPRENDITORIA CATANESE

ROSARIO PORTO E FIGLI

Rosario Porto (catanese) fu il fondatore nel 1860 dell’omonima casa per la produzione di strumenti musicali e di pizzico. Il successo arrivò presto tanto che, nel giro di pochi anni, Rosario con l’aiuto dei figli incrementò la produzione estendendola anche a pianoforti, organi ed organetti a mantice ed introducendo anche strumenti in ottone con il marchio “Excelsior “.

In breve tempo la fabbrica fondata da Porto diventò una tra le più importanti d’Italia, casa di produzione che sorgeva inizialmente nel cuore di San Berillo ed esattamente in via Maddem 141; successivamente, nel 1903, fu trasferita in via Porto 2 dove lo stabilimento contò ben 350 operai nell’anno 1907.

Scrisse un cronista dell’epoca:

“La più grande ed importante fra le fabbriche catanesi di istrumenti musicali è quella della ditta Rosario Porto e Figli, che per il suo vasto impianto, la bontà universalmente riconosciuta della immensa varietà di strumenti che sorgono dalle sue officine, eccelle non solo sulle sue consorelle siciliane, ma eziandio su tutte le altre case consimili italiane. Fu fondata nel 1860, e quasi mezzo secolo di attività utilmente spesa ha progressivamente allargato la cerchia dei suoi affari sì da permetterle di potere soddisfare qualunque richiesta le venga fatta tanto da dilettanti che da professori di musica. Il suo grande catalogo illustrato, che gratuitamente viene spedito a chiunque ne faccia richiesta enumera tutte le specialità che essa fabbrica, e fra le principali di queste troviamo, oltre ad un grande assortimento di strumenti a corda, quali mandolini, chitarre, violini, viole, violoncelli, contrabbassi, di ogni qualità e prezzo, dal tipo più corrente da poco prezzo, a quello di lusso, fabbricato con eccezionale ricchezza, un lungo elenco di altri.

Pianoforti, harmonium, pianoforti a manubrio e piani melodici, piani concerto e organetti a mantice, organi da chiesa, a flauti, trombe e ottoni di qualunque tipo, tutto insomma quello di può prodursi in fatto di musica qui viene fabbricato.”

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