Antonio Gramsci: chi era costui? Un italiano, uno dei massimi intellettuali europei del secolo scorso, patrimonio oggi del mondo intero. Un cervello cui si doveva impedire di ‘funzionare’: così aveva decretato il fascismo condannandolo al carcere, da cui uscì solo con la morte. È tempo che siano superati vari ostacoli che ne hanno impedita, nel nostro paese, una serena lettura, relegandolo spesso all’interno di recinti interpretativi oggi insostenibili. Questo saggio rappresenta un’occasione per la riscoperta del suo pensiero, un terreno di confronto per una psicologia che voglia studiare l’uomo concreto, che vive le contraddizioni della storia ma che, al tempo stesso, può esserne soggetto attivo. In questa ottica si propone, tra l’altro, il rapporto tra Gramsci, James e il pragmatismo americano, e un ‘percorso parallelo’ con Vygotskij, lungo le vie del materialismo storico, per la rivalutazione dell’individuo e della coscienza individuale come soggetti della storia. Undici schede tematiche, cinque schede critiche: porte aperte per conoscere, in maniera concreta e immediata, uno specialissimo geniomai sufficientemente valutato.
INDICE
Presentazione
Premessa
Gramsci, “genio specialissimo”
Le Schede
Introduzione alle schede
La lettera
Gramsci e la psicologia o la psicologia di Gramsci?